Tuesday, 17 May 2011

La Provvidenza non dá pietre, scorpioni o serpenti

 

Dal blog di padre Ray Blake.

Quale padre tra voi, se il figlio gli chiede un pane, gli darà una pietra? O se gli chiede un pesce, gli darà al posto del pesce una serpe? O se gli chiede un uovo, gli darà uno scorpione? Se dunque voi, che siete cattivi, sapete dare cose buone ai vostri figli, quanto più il Padre vostro celeste darà lo Spirito Santo a coloro che glielo chiedono! (Lc, 11,11-12)

Il cuore della visione cristiana del mondo é la bontá della Provvidenza. A chi mi chiede di istruirlo sul cristianesimo, inizio sempre parlando delle dimostrazioni dell'esistenza di Dio di San Tommaso d'Aquino: amo il modo in cui chiude ciascuna di esse dicendo, "e questo é ció che gli uomini chiamano Dio". Quello di cui parla Tommaso é la Provvidenza, il Potere, l'Essere che esiste in se stesso. Il Potere che é fuori del tempo e dello spazio, la forza che crea qualcosa dal nulla. E' il Potere che determina le leggi dell'universo, la sorgente delle leggi di gravitá, di attrazione e repulsione, di decadenza ed evoluzione.

Inizio da qui, perché la conversione é essenzialmente un cambiamento del modo in cui la gente vede il mondo. Noi crediamo che la Provvidenza é buona. Che Dio, la sorgente e l'origine di ogni cosa, non ci dá pietre, scorpioni o serpenti, e che l'umana bontá non é che un riflesso della bontá di Dio.
La nostra visione dell'ordine naturale é che dietro ogni cosa c'é bontá, amore, cooperazione. La Provvidenza é dalla nostra parte. Noi non crediamo alla darwiniana sopravvivenza del piú adatto, e nemmeno alla marxiana ineluttabile lotta di classe, tra il capitale e il lavoro, tra uomini e donne, tra omosessuali ed eterosessuali. L'attuale visione laicista del mondo é incredibilmente pessimistica, e soprattutto non risponde alla domanda ultima che alla fine gli scienziati devono porsi assieme ai teologi: perché? E' questa domanda che ha condotto uno scienziato come Antony Flew dall'ateismo alla fede.

La visione cristiana del mondo é che Dio ha mandato il suo Figlio nel mondo non per condannarlo, ma per salvarlo. Non c'é visione piú ottimista e positiva di questa.

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