Friday, 12 August 2011

I silenzi e le parole inutili dell'arcivescovo di Canterbury



Il giornalista e blogger del Daily Telegraph Damian Thompson, un attento osservatore di questioni politiche e religiose, ha rilevato come l'arcivescovo di Canterbury, Rowan Williams, si sia incredibilmente astenuto dal commentare quanto sta accadendo in Inghilterra, dove da giorni si assiste a scene di violenza, saccheggio e distruzione senza precedenti.

Un particolare curioso della vicenda é che Williams, non piú di due mesi fa, era intervenuto dalle pagine del Times per criticare - pensate un po' - la riunificazione dei Take That e il loro ritorno sulle scene. Avete letto bene: l'arcivescovo di Canterbury trova il tempo per disquisire sull'opportunitá della riunificazione di un gruppo musicale - una questione chiaramente di enorme rilevanza politica e sociale -, ma quando le cittá di mezza Inghilterra sono messe a ferro e fuoco da bande di delinquenti il nostro arcivescovo non ha niente da dire. Non una parola.

L'episodio é sintomatico della situazione di completo disorientamento in cui si trova la comunione anglicana, a cominciare dai suoi vertici.

Questa, lo ricordiamo, é una chiesa che accetta di tutto - donne prete, vescovi gay, matrimoni gay e via dicendo -, e che non crede piú a nulla, a tal punto che lo stesso arcivescovo ha in passato persino messo in discussione la storicitá della Risurrezione di Cristo.

Quando una chiesa, che si definisce nonostante tutto cristiana, perde di vista l'essenziale, cioé Cristo, non solo si priva della propria ragion d'essere - di fatto la chiesa anglicana, quanto a numero di fedeli, é ormai a uno stadio terminale -, ma diventa al tempo stesso incapace di esprimere un giudizio e di fornire una guida, una direzione a un mondo che ne ha estremamente bisogno.

Vescovi e sacerdoti cattolici prendetene nota, please.

1 comment:

giorgio said...

Ben detto Giorgio !