Wednesday, 19 October 2011

Cristina Campo. Note sopra la liturgia



Dal libro Sotto falso nome, ed. Adelphi.

La liturgia cristiana ha forse la sua radice nel vaso di nardo prezioso che Maria Maddalena versò sul capo e sui piedi del Redentore nella casa di Simone il Lebbroso, la sera precedente alla Cena. Sembra che il Maestro si innamorasse di quello spreco incantevole... lo oppose alteramente alla torva filantropia di Giuda che, molto tipicamente, ne reclamava il prezzo per i poveri: "Avrete sempre i poveri, ma non avrete sempre me" ... Il corpo ch'ella così preparava era già l' "ostia pura, ostia santa, ostia immacolata" pronta all'offerta; e il suo bisogno di toccarlo, intriderlo di profumi e di lacrime, tergerlo con ciocche di capelli, fondersi in qualche modo con esso, qualcosa di molto simile a una comunione. Inesauribile è il gesto di Maddalena, e in realtà Cristo affermò che per sempre ci si sarebbe ricordati di esso... Nel Mattutino del Grande Sabato del rito bizantino si cantano, rivolte a Giuda, queste parole: "Se sei l'amico dei poveri e ti rattristi dell'effusione di un balsamo per la consolazione di un'anima, come hai potuto vendere la Luce a prezzo d'oro?".

Cristina Campo

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