Sunday, 25 March 2012

La Tradizione avanza in Inghilterra


Quella di ieri, sabato 24 Marzo 2012, é stata una giornata memorabile per i cattolici tradizionali in Inghilterra: due Messe solenni celebrate nella Forma Straordinaria. Entrambe - udite, udite - presiedute dal Vescovo locale!

A New Brighton, vicino a Liverpool, é stata ufficialmente riaperta, alla presenza del vescovo di Shrewsbury, Mark Davies, la chiesa dei Santi Pietro e Paolo, affidata alla cura dell'Istituto Cristo Re Sommo Sacerdote (ne ho parlato in un precedente post). D'ora in poi sará un santuario dedicato all'adorazione eucaristica e alla celebrazione della Messa nella Forma Straordinaria.  Piú di seicento persone hanno partecipato alla celebrazione.

L'altro evento di rilievo é stato il pellegrinaggio tradizionale a York (cui ho avuto la fortuna di partecipare) in onore di santa Margaret Clitherow, una straordinaria figura di donna, martirizzata sotto il regno di Elisabetta I per aver dato rifugio a dei preti cattolici.

Oltre che per l'ottima affluenza di fedeli (circa duecento), il pellegrinaggio é stato un successo soprattutto per la presenza dell'ordinario del luogo, Terry Drainey, un vescovo che fino ad ora non si é certo distinto per la promozione della Messa antica. Segno che qualcosa si muove.

Qui di seguito alcune immagini dei due eventi (un grazie a Padre Simon Henry per le immagini da New Brighton pubblicate sul suo blog Offerimus Tibi Domine).

New Brighton





York




Wednesday, 7 March 2012

Il Coro dell'Abbazia di Westminster invitato a cantare nella Basilica Vaticana




Lo storico evento avrà luogo in occasione della solennità dei SS. Pietro e Paolo

Il Coro dell’Abbazia di Westminster, di fama mondiale, è stato invitato dalla Santa Sede, tramite il Maestro della Cappella Musicale Pontificia “Sistina”, a cantare nella Basilica di San Pietro, in Vaticano. Lo riferisce una nota della Sala Stampa della Santa Sede.

Il Coro dell’Abbazia di Westminster canterà insieme al coro della Sistina durante le cerimonie liturgiche della Solennità dei Santi Pietro e Paolo, che saranno trasmesse a livello internazionale. È la prima volta, in 500 anni storia, che il coro della Cappella Sistina unisce le forze ad un altro coro: un evento epocale di forte connotazione ecumenica.
L’invito a recarsi a Roma giunge dopo la visita di Papa Benedetto XVI all’Abbazia, nel settembre 2010, quando il Santo Padre partecipò ai Vespri e pregò sulla tomba di Eduardo il Confessore insieme all’Arcivescovo di Canterbury, il Rev. Rowan Williams, durante la sua visita di Stato in Inghilterra e Scozia.
Il Papa ha chiesto “che l’impostazione della collaborazione musicale del prossimo giugno rifletta la vocazione cristiana del coro ed incoraggi il ricco scambio di esperienze tra le due tradizioni liturgiche e culturali”, prosegue il comunicato.

Poiché l’Abbazia di Westminster ha come titolo formale quello di Chiesa collegiata di San Pietro, il fatto che entrambi i cori celebrino insieme il loro patrono darà all’evento un’importante risonanza comune.
I due cori canteranno insieme sia durante i Primi Vespri nella Basilica di San Paolo fuori le Mura, il 28 giugno, sia durante la Messa presieduta dal Papa nella Basilica Vaticana, la mattina del 29 giugno.
Esprimendo una comune fede cristiana, i due cori canteranno musiche della tradizione romana, composte da Palestrina e Perosi. Inoltre, all’inizio e alla fine di ciascuna liturgia, il coro dell’Abbazia intonerà canti tratti dal repertorio corale inglese, tra cui alcuni della tradizione anglicana in lingua inglese.

Durante la sua permanenza in Italia, il Coro dell’Abbazia di Westminster avrà anche altri impegni pubblici, tra cui un recital nella Basilica di Santa Maria Maggiore e un Vespro Festivo a Santa Maria sopra Minerva.
Il Coro di Westminster si recherà anche al Monastero Benedettino di Montecassino per cantare i Vespri e la Messa insieme alla comunità monastica del luogo in cui è sepolto San Benedetto.

Nel quadro dei preparativi, il coro della Cappella Sistina visiterà Londra ed offrirà un concerto pubblico nella Cattedrale di Westminster la sera del 6 maggio.

Il Decano di Westminster, il Rev. John Hall, ha dichiarato: “Questo è un invito meraviglioso, frutto della memorabile visita di Papa Benedetto all’Abbazia di Westminster, durante la quale il Coro dell’Abbazia ha svolto un ruolo significativo nella liturgia ecumenica”.

“Mi conforta  - ha proseguito il Rev. Hall - questo segno del desiderio del Santo Padre di attingere alla ricca tradizione anglicana che caratterizza il culto quotidiano nell’Abbazia di Westminster. È quanto mai importante che i cristiani di differenti tradizioni preghino insieme e ricevano i doni gli uni degli altri”.

Per parte sua, l’Arcivescovo di Canterbury, il Rev. Dr. Rowan Williams, ha affermato: “Sono molto lieto del fatto che il Coro dell’Abbazia prenda parte alla celebrazione della Solennità di San Pietro a Roma. San Pietro è il patrono dell’Abbazia e celebrare insieme la sua testimonianza apostolica e il suo esempio è un forte richiamo alla vocazione comune delle nostre Chiese ad essere fedeli, oggi, alla pienezza apostolica del Vangelo, “affinché – come dice San Pietro - in ogni cosa sia glorificato Dio per mezzo di Gesù Cristo” (1Pt, 4-11).

L’Arcivescovo di Westminster, mons. Vincent Nichols, ha dichiarato: “Questo generoso gesto ecumenico della Santa Sede è veramente benvenuto. Esso esprime l’apprezzamento reciproco delle nostre tradizioni musicali e spirituali. Non vedo l’ora di accogliere il coro della Cappella Sistina nella Cattedrale di Westminster dove, il 6 maggio, canterà per la prima volta in questo Paese. Questo concerto sarà un evento storico”.

Tuesday, 6 March 2012

Il sangue grida



Bellissimo video del gruppo musicale londinese ooberfuse dedicato a Shabaz Bhatti, il ministro pakistano ucciso per la sua fede cristiana. Si apre con lo stesso Bhatti che dichiara di essere pronto a morire per difendere i diritti dei cristiani contro l'imposizione della Sharia. Emozionante.

Fonte: Fr Tim Finigan Blog

Sunday, 4 March 2012

Liverpool: le chiese cattoliche che non ci sono piú


Mentre ci prepariamo a un'overdose di retorica per il cinquantesimo anniversario dell'apertura del Concilio Vaticano II, ho pensato di proporvi delle immagini di alcune chiese cattoliche della diocesi di Liverpool, un tempo una delle piú fiorenti dell'Inghilterra per numero di fedeli e vocazioni sacerdotali.
Guardatele bene, queste fotografie. Fissate lo sguardo sulle sacre statue, sulle arcate, sugli altari, sulle vetrate, perché questi artefatti preziosi, nati dalla fede immensa e dai sacrifici immani di generazioni di cattolici, non esistono piú, distrutti, demoliti, annientati da cinquant'anni di delirio iconoclasta e di devastazione dottrinale e liturgica.

Ricordiamolo in questi mesi quando sentiremo tessere le lodi del "grande" Concilio Ecumenico Vaticano II e dei sui "straordinari, copiosi" frutti.

Santa Croce, Liverpool, chiusa nel 2001, demolita




 


Sant'Alfonso, Liverpool, chiusa nel 2001, demolita





Sant'Agostino, Liverpool, chiusa nel 1976, demolita