Tuesday, 28 August 2012

Il Governo Pakistano é il vero criminale. Smettiamo di esserne complici.



C'é qualcosa di profondamente ipocrita nell'attribuzione a fantomatici "fondamentalisti islamici" - quelli che si nascondono nelle grotte e postano video-messaggi su internet - dei gravissimi episodi di violenza contro i cristiani in Pakistan. L'ultimo dei quali ha visto come vittima una ragazzina cristiana disabile, accusata di blasfemia per aver strappato delle pagine del Corano (vedi qui e qui).

La veritá é che maggiori responsabili di quanto sta accadendo sono le istituzioni pakistane, Governo e Parlamento in primis.

La legge sulla blasfemia, in forza della quale un cristiano o un appartenente a un'altra minoranza religiosa puó essere sbattuto in galera e condannato alla pena capitale anche solo sulla base della denuncia di un vicino di casa malevolo, é, per l'appunto, una legge dello Stato, non un delirante messaggio di Al-Qaida.

E' grazie ad essa che ha luogo la persecuzione sistematica e istituzionalizzata dei cristiani.

E di fronte a questa vergogna i governi occidentali che fanno? Nulla, o qualcosa di molto simile al nulla, come timidissime e inudibili espressioni di condanna.

Ebbene, sarebbe ora che si ponesse fine a questa farsa una volta per tutte, e che i governi occidentali si decidessero a: 
  • Interrompere immediatamente il flusso di aiuti economici verso quei paesi, come il Pakistan, che calpestano la libertá religiosa.
  • Esercitare tutte le pressioni politiche, economiche e diplomatiche necessarie affinché la legge sulla blasfemia venga abolita.
  • Sostenere, anche finanziariamente, quelle organizzzazioni, come "Aiuto alla Chiesa che Soffre", che si adoperano in difesa dei cristiani perseguitati.

E' chiedere troppo?

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