Wednesday, 22 August 2012

Il mitico don Giorgio De Capitani é tornato!


...ed é piú in forma che mai. Obiettivo, come sempre, i Cattolici tradizionali (é proprio un'ossessione la sua. Ma che gli avremo mai fatto?!). Gustiamoci la prosa accattivante, i toni pacati e l'argomentare stringente. Buona lettura!

Quale dialogo con gli imbalsamatori di un dio cadaverico?



di don Giorgio De Capitani


Sono numerose, alcune positive e altre negative, le reazioni al mio articolo sulla necrofilia presente nella Chiesa attuale, ovvero su quel ritorno al passato ormai defunto, che sta infestando una parte di società che si dice credente nel Cristo risorto. Forse mi ero ancora illuso sulla quantità dei necrofili. Gli amanti di un cristo cadaverico vanno ben al di là di ogni supposizione o immaginazione. E si stanno diffondendo ovunque, come zizzania, con l’arte dell’inganno, della seduzione, della manipolazione, soprattutto tra le anime deboli, tra gli spiriti depressi, tra i soggetti facili alla sudditanza pseudo-religiosa [eh si, noi Cattolici tradizionali ne sappiamo una piú del diavolo!]. Veri casi patologici! [senti chi parla]    

Come si può parlare di Cristo risorto, là dove si odora solo puzza funerea? Qui non si tratta di latino o non latino, ma di una religione che vive di riti, solo di riti pomposi ma senz’anima. Come si può parlare dello Spirito vivificante, quando non si dà spazio o possibilità di agire al suo soffio vitale?

La cosa che veramente mi preoccupa è il diffondersi capillare [peró, questa é una buona notizia. Non mi ero accorto che il movimento tradizionale si sta diffondendo capillarmente...] di un fenomeno che tarpa le ali alle anime, che blocca ogni movimento in avanti, che fa dell’infantilismo più rachitico una virtù, peggiore di qualsiasi eresia, di qualsiasi bestemmia [...e meno male che non é Papa, altrimenti saremmo tutti scomunicati!].

E smettiamola di giustificare il tutto in nome della buona fede: sì, ci sarà anche tanta buona fede tra gli ingenui e gli imbecilli, ma la nostra colpa di credenti nel Cristo risorto è quella di lasciare che si mortifichi ogni progresso, quella di spendere poche o nessuna energia allo scopo di educare al Meglio. Tra le quattro mura di un cimitero, come si può volare, come si può procedere, come si può migliorare, come si può maturare? 

E succede poi che i peggiori vizi, di qualsiasi genere, trovino terreno fertile proprio nelle chiesuole o nei movimenti ecclesiali o in quei gruppi di pazzoidi fondamentalisti che reprimono gli spiriti liberi sviluppando, come reazione, gli istinti più bestiali. Vedi pedofilia. [!!!!] Non ho mai trovato attaccamento al denaro, al denaro più sporco, più osceno di quello di chi vende Dio in nome di Dio. Tra le persone che si credono misticoide o pazzamente innamorate di una Chiesa rigidamente ortodossa, gerarchicamente sicura, serpeggiano con più astuzia l’invidia, il protagonismo, la violenza psicologica, il poco rispetto per la libertà della persona.

Ma questa gente è veramente “anormale”, “fuori di testa”, perversa e repressiva! [...e risenti chi parla]

Una Chiesa corrotta stava finalmente imboccando la strada della liberazione, ed ecco che la si vuole di nuovo bloccare, ricacciare nel tunnel di un passato criminoso e criminale, quando a prevalere era il potere della legge sulla libertà di coscienza. Con il Concilio Vaticano II la Chiesa si stava convertendo all’Umanità. E no! A satana è costato poco per boicottarla, infiltrandosi nei sacri palazzi, nei letti del potere vaticano! Sì, è costato poco: appena qualche anno dopo il Concilio. Ed ora, lasciati i documenti nel cassetto della pigrizia e dell’incuria, si è passati al contrattacco.

Ciò che veramente non sopporto è quel voler parlare di Chiesa di Cristo da salvare e da proteggere dalle innovazioni, dalle aperture troppo azzardate, in nome di una gerarchia da rispettare, e poi che cosa succede? Questa gentaglia [grazie!] si appella al papa tal dei tali, quando fa comodo, e dice di tutti i colori contro un altro papa ritenuto, secondo loro, responsabile del disfacimento della Chiesa. Qual è il criterio per giudicare se un papa è o non è vero successore di Pietro? Forse il problema è più di fondo, ed è se la Chiesa debba essere rigidamente monarchica, fondata unicamente sulla infallibilità del papa, oppure non si debba ridimensionare il primato petrino ridando maggiore priorità alla collegialità dei vescovi.

Tutto il male dei fondamentalisti ottusi di oggi risiede in una loro concezione non solo arcaica, ma anti-evangelica della Chiesa di Cristo. La Chiesa deve uscire dalle gabbie di una religione che l’ha finora costretta a reprimere lo Spirito santo e a frenare la Profezia, che non è un dono fatto alla gerarchia, per natura refrattaria, ma al popolo di Dio. Certo, non possiamo aspettarci che la massa sia profetica, ma che la si educhi in vista della Profezia, questo sì. Che almeno si tenti di uscire dall’immobilismo che ha reso sterile il cammino della Chiesa nella Storia.[giá, per quasi duemila anni il cammino della Chiesa é stato sterile, solo dopo il Concilio Vaticano II é diventato fecondo! ...Ma mi faccia il piacere!]

Non ho alcuna intenzione di mettermi a dialogare con dei pazzoidi. A che servirebbe? [infatti...] Che vadano al diavolo! Ma non accetto che sia dia loro spazio o importanza nella Chiesa, e tanto meno che qualche vescovo, per tenerli buoni, permetta loro di far respirare aria di puzza cadaverica.

Oh! Non c’è verso che questi stramaledetti ottusi [grazie ancora] discutano su qualche reale problematica della società di oggi! Latino, liturgia, canti, vesti sacre, morale sessuale degna della maggiore castrazione umana, e poi… nulla! Il mondo per loro non esiste. Non esiste il problema della salute, del lavoro, della politica. Non esiste il problema delle centrali nucleari, dell’acqua pubblica, della natura. Nulla! A loro interessa solo il cadavere di un dio che è ancora rimasto nel sepolcro! Da incensare! Da imbalsamare!

Tenetelo voi questo dio, maledetti!

Da DonGiorgio.it

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