giovedì 27 giugno 2013

Vittoria abortista in Texas. E il Corriere esulta




Il Corriere della Sera si conferma sempre piú organo ufficiale, insieme a Repubblica, del laicismo radical-chic italiano. Sentite come saluta l'impresa - la chiama proprio cosí, "impresa"- della senatrice texana che é riuscita, sfruttando un cavillo del regolamento parlamentare, a impedire che venisse approvata una legge fortemente restrittiva dell'aborto: 

La senatrice texana Wendy Davis, democratica di 50 anni, si è opposta al disegno di legge con nuove restrizioni sull'aborto che avrebbero portato alla chiusura di quasi tutte le strutture in cui si può praticare l'interruzione di gravidanza nello Stato Usa [ma brava, bella impresa!!]. Con le scarpe da ginnastica rosa la Davis ha tenuto un discorso lungo 13 ore. E sempre in piedi: la legge impone che chi parla in aula non possa sedersi né appoggiarsi al banco o interrompersi per andare al bagno o mangiare. L'ostruzionismo di Davis che con il suo maxi discorso puntava a fare scivolare la votazione dopo la mezzanotte, a legislatura scaduta, è servito: il voto per l'approvazione del provvedimento è avvenuto poco dopo le 24 ed è stato invalidato. 

Complimenti, il giochetto con il regolamento parlamentare é riuscito. Le cliniche della morte possono tirare un sospiro di sollievo e continuare con il loro quotidiano macello.
E ogni anno decine di migliaia di bambini del Texas non avranno mai l'opportunitá di parlare, né per 13 ore, né per un istante, perché sará impedito loro di nascere. 
Ma questo al Corriere non interessa.

1 commento:

goorka ha detto...

Indovinate chi leggei il corrierone?Piero Marini.