Sunday, 28 August 2011

Cappella dell'aeroporto Orio al Serio: proibito inginocchiarsi


Di passaggio dall'aeroporto Orio al Serio, ho scattato qualche foto della cappella.
A parte il pessimo gusto artistico, che nelle chiese contemporanee sembra essere divenuto ormai la norma, mi ha colpito l'assenza degli inginocchiatoi. 
Forse per un eccesso di zelo ecumenico (come se ai protestanti, ammesso che uno di loro abbia messo mai piede in quella cappella, importasse qualcosa se ci sono degli inginocchiatoi o meno) o piú probabilmente in nome di quello "Spirito del Concilio" che continua a funestarci con i suoi orrori liturgici e architettonici, ai fedeli cattolici é proibito inginocchiarsi, anche al momento dell'elevazione durante la Santa Messa.





Friday, 12 August 2011

I silenzi e le parole inutili dell'arcivescovo di Canterbury



Il giornalista e blogger del Daily Telegraph Damian Thompson, un attento osservatore di questioni politiche e religiose, ha rilevato come l'arcivescovo di Canterbury, Rowan Williams, si sia incredibilmente astenuto dal commentare quanto sta accadendo in Inghilterra, dove da giorni si assiste a scene di violenza, saccheggio e distruzione senza precedenti.

Un particolare curioso della vicenda é che Williams, non piú di due mesi fa, era intervenuto dalle pagine del Times per criticare - pensate un po' - la riunificazione dei Take That e il loro ritorno sulle scene. Avete letto bene: l'arcivescovo di Canterbury trova il tempo per disquisire sull'opportunitá della riunificazione di un gruppo musicale - una questione chiaramente di enorme rilevanza politica e sociale -, ma quando le cittá di mezza Inghilterra sono messe a ferro e fuoco da bande di delinquenti il nostro arcivescovo non ha niente da dire. Non una parola.

L'episodio é sintomatico della situazione di completo disorientamento in cui si trova la comunione anglicana, a cominciare dai suoi vertici.

Questa, lo ricordiamo, é una chiesa che accetta di tutto - donne prete, vescovi gay, matrimoni gay e via dicendo -, e che non crede piú a nulla, a tal punto che lo stesso arcivescovo ha in passato persino messo in discussione la storicitá della Risurrezione di Cristo.

Quando una chiesa, che si definisce nonostante tutto cristiana, perde di vista l'essenziale, cioé Cristo, non solo si priva della propria ragion d'essere - di fatto la chiesa anglicana, quanto a numero di fedeli, é ormai a uno stadio terminale -, ma diventa al tempo stesso incapace di esprimere un giudizio e di fornire una guida, una direzione a un mondo che ne ha estremamente bisogno.

Vescovi e sacerdoti cattolici prendetene nota, please.

Saturday, 6 August 2011

In Olanda il pastore protestante é ateo



Il minimo che ci si dovrebbe aspettare da un ministro del culto, ancorché protestante, é che creda in Dio e nell'aldilá.
Ai poveri fedeli della comunitá di Gorinchem, nell'Olanda centrale, non é concesso nemmeno questo. E' infatti toccato loro in sorte un pastore - udite, udite - ateo.

La BBC ha intervistato l'eccentrico - ma non troppo, visti i tempi - pastore Klaas Hendrikse (nella foto), appartenente a una delle maggiori denominazioni protestanti olandesi, il quale non fa mistero delle sue convinzioni e, incredibilmente, sembra non vedervi alcuna contraddizione con il suo ruolo di ministro del culto.  

"Personalmente - afferma senza scomporsi troppo - non credo nell'aldilá. No, per me la nostra vita, il nostro compito, é prima della morte".

E Dio? "Dio non é un essere. E' una parola, una parola che sta per esperienza, esperienza umana".

Peró, ripensandoci, questo pastore sará pure ateo, ma un miracolo l'ha fatto: al suo confronto il nostro cardinale Tettamanzi appare un mostro di fede, un novello san Carlo Borromeo.

Monday, 1 August 2011

Bambini abortiti lasciati "a dimenarsi nella toilet"



Il sito Lifesitenews.com riporta l'agghiacciante testimonianza di un medico abortista, il quale ha ammesso che nella sua clinica i bambini abortiti vengono talvolta lasciati "a dimenarsi nella toilet" (non é specificato quanto a lungo) prima di essere uccisi. 

Per chi ha voglia di leggersi l'intera storia, questo é il link.

Assuefatti come siamo a una terminologia asettica e politicamente corretta - diritti della donna, responsabilitá procreativa e via discorrendo - é bene ogni tanto risvegliarci dal torpore e ricordarci di cosa stiamo parlando quando parliamo di aborto: l'uccisione, legalizzata e finanziata con denaro pubblico, di bambini che hanno la sfortuna di non aver ancora lasciato il grembo materno, e dunque non sono riconosciuti come tali da un sistema giuridico sommamente ipocrita.
Quanto di piú disgustoso e disumano la nostra civiltá abbia prodotto.